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Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile. San Francesco d'Assisi (oggi venerato) |
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Domenica 04 Ottobre 2026 17:45 |
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Mercoledì 7 ottobre, alle ore 8.00, ci sarà la pulizia della chiesa. Abbiamo bisogno di volontari che ci aiutino a prenderci cura di questo grande spazio, per renderlo sempre più dignitoso e accogliente per le nostre celebrazioni liturgiche. |
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Riflessione della settimana: L'ascensore spirituale... |
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Domenica 27 Settembre 2026 18:19 |
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«C'era un attrezzo che si chiamava ascensore e questo ascensore era un attrezzo che gli permetteva di salire ai piani superiori senza fare la fatica delle scale. Dice Teresina: io ho trovato il mio ascensore, perché se tu mi chiedi di salire in cielo facendo la fatica delle scale io non ci riesco. Se tu mi chiedi di fare sacrifici non ce la faccio, di fare troppi digiuni non ce la faccio, di fare troppa penitenza, dice Teresina, non ce la faccio, di fare gesti eroici non ce la faccio. Dice Teresa: io non riesco a salire le scale così, allora come faccio a salire sopra? E c'è un ascensore: le braccia. Sono queste braccia che ci portano su. "Voglio cercare il mezzo per andare in cielo per una piccola via molto dritta, molto corta, una piccola via tutta nuova. Siamo nel secolo delle invenzioni e anche io vorrei trovare un ascensore per innalzarmi fino a Gesù, perché sono troppo piccola per salire a ripida scala della perfezione. L'ascensore che deve innalzarmi fino al cielo sono le tue braccia, o Gesù, per questo io non ho bisogno di crescere. Anzi, bisogna che io resti piccola, piccola e che lo diventi sempre di più".
lo quando vedo la mia debolezza sapete come reagisco? Mi dispero. Mi dispero perché dico: ma stai diventando grande? Ma sei un prete? Tra l'altro tu non dovresti avere debolezza in quel modo, tu dovresti essere più equilibrato, dovresti non lo so, pregare meglio, tu dovresti avere una vita forse più testimoniale nei confronti degli altri. Il mio ministero tra l'altro mi mette spesso in vetrina. E questo peggiora la situazione per una persona che deve fare pace con se stessa. Perche voi vedete che cosa è lucido ma non sapete. La mia fragilità è mia. E come dice: il mio peccato mi sta sempre dinanzi. E Teresina che cosa insegna? Dice: lo vedi il tuo peccato? La vedi la tua debolezza? Non disperarti e non perdere tempo a metterti a estirpare tutta questa roba. Chiedi a Gesù. Chiedi a lui di prenderti in braccio, di portarti dove devi andare. Invece di chiederlo a te stesso domanda a lui la forza. Per far questo che dovrebbe imparare una roba che si chiama umiltà. In pratica io dovrei dire a me stesso: tu pensi di essere intelligente, no? Perché scrivi libri, perché parli ... Ma i tuoi libri e le tue conferenze come riescono ad esserti utile con la tua debolezza? Zero! Non servono a niente. Ma se ti fidi di Gesù, questo basta a portarti in alto. È un insegnamento immenso che lo sento rivolto a me e che Teresina usa questa immagine e dice: vabbè e che Teresina usa questa immagine e dice: vabbè non riesci a far questo o quest'altro ... c'è un ascensore: le braccia di Gesù».
tratto dalla catechesi del 22 settembre 2026 di don Luigi Maria Epicoco
clicca QUI per l'audio della catechesi
le braccia di Gesù». |
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Ultimo aggiornamento Domenica 27 Settembre 2026 18:32 |
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